I cavalli

La Toscana è soprattutto terra di allevamenti. Proviene della storia il cavallo Maremmano, oggetto di attenta selezione a fini sportivi e di equitazione di campagna, che offre attualmente soggetti di pregio e di grande attitudine. Importante la presenza di Puro Sangue Arabi, Anglo Arabi, Anglo Arabi Sardi e di Sella Italiani sul miglioramento dei quali ha influito sangue straniero, da riproduttori di pregio.  Il cavallo Avelignese, presente in tutta la regione, ha subito una selezione accurata per raggiungere  un tipo morfologico e qualità attitudinali da sella e sportive sempre più ricercate e apprezzate. Il T.P.R. cavallo agricolo italiano allevato per la produzione di carne, ma utilizzato con soddisfazione negli attacchi. Il Bardigiano, presente principalmente in provincia di Massa, ma anche a Firenze e altrove, utilizzato da lavoro e da carne. Il Cavallino di Monterufoli, autoctono della provincia di Pisa e presente sul litorale tirrenico, oggetto di programmi di salvaguardia, accanto al nobile Asino dell’Amiata. Il Murgese, cavallo da sella e tiro leggero, che si sta diffondendo nelle province di Arezzo, Firenze e Pistoia. Il Cavallo dell'Appennino si trova soltanto in provincia di Massa Carrara, razza rustica da carne e lavoro è stata inserita nel 2010 nel Registro Anagrafico delle razze autoctone. Da sottolineare l’esistenza di un grande allevamento di Persani, uno dei pochi a salvaguardia della razza già selezionata da Carlo III di Borbone nella prima metà del settecento. Allevati in Toscana troviamo anche cavalli di origine americana come il Quarter Horse e l’Appaloosa, utilizzati nella monta western, in competizioni tipiche. Il Puro Sangue Inglese e il Trotter hanno grande interesse in Toscana, che è la Regione che conta il maggior numero di ippodromi e realizza il maggior importo per le scommesse nelle corse di galoppo e di trotto. I più importanti allevamenti di cavalli da corsa si trovano a Pisa, a Siena, a Pistoia, Lucca e Firenze. Autoctono  dell’area sud occidentale della Toscana, l’Asino dell’Amiata ha caratteristico mantello grigio sorcino uniforme, con zebrature agli arti e croce scapolare; è dotato di particolare agilità che gli permettono di accedere in luoghi impervi e scoscesi.

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