Il Cavallo Haflinger

haflingerIl Cavallo Haflinger ha avuto origine ed è indiscutibilmente legato alla regione italiana dell'Alto Adige (Südtirol). E’ sicuro che la popolazione autoctona di equini tradizionalmente allevata nella regione fino da quei remoti secoli avesse lo scopo di trasportare le merci attraverso le Alpi sfruttando i valichi e i percorsi

Dal nome di Hafling, paese vicino a Merano, ha preso nome la Razza: il Cavallo di Hafling, o Haflinger, ha da sempre indicato il cavallo da montagna allevato in quelle zone, da lavoro e non molto pesante. Il nome Avelignese, invece, non è che la diretta conseguenza dell'italianizzazione del nome Hafling che veniva indicato con il nome di Aveligna o Avelengo; mentre per la località il secondo nome si è imposto sul primo, per il nome della Razza Haflinger il nome Avelignese deriva dalla prima indicazione del nome della località.

Nel 1873, vincendo le renitenze dei contadini, il Governo Austriaco introdusse nel territorio Altoatesino lo stallone orientale El Bedavi XXII (matricola 133), nato nel 1868 e appartenente al Parco Stalloni di Radautz (Bucovina). El Bedavi XXII era diretto discendente dell'arabo puro El Bedavi I, nato nel 1837 e proveniente dal Parco Stalloni di Bàbolna (Ungheria), appartenente al ceppo di El' Bedu.

Dall'accoppiamento di El Bedavi XXII con una fattrice locale appartenente a Josef Folie di Sluderno in Val Venosta, nacque nel 1874 un bellissimo puledro che l'orgoglioso Allevatore battezzò con il nome della sua famiglia: FOLIE.

Folie (matricola 249) aveva il mantello sauro con la riga mulina ereditata dalla madre e che ha trasmesso a buona parte dei suoi discendenti; in lui la forza e le caratteristiche di cavallo di montagna tipiche degli Haflinger si erano sposate con la grazia e l'eleganza orientale pervenute dal padre. Lo stallone Folie venne utilizzato dal 1878 nella stazione di monta di Laas (Lasa), tenuta dall'Allevatore Rochus Eberhöfer, dove funzionò per ben 19 anni.

Con Folie nasce la moderna Razza Haflinger ed ha inizio la storia della selezione nel nostro Cavallo.

Nella prima metà del nostro secolo gli Haflinger si diffusero ben presto in tutte le regioni italiane e la selezione veniva curata dai Depositi Stalloni, successivamente trasformati in Istituti di Incremento Ippico. Dal 1932 stalloni Haflinger cominciarono a funzionare in Lombardia, mentre dal secondo dopoguerra si insediarono nuovi Allevamenti in Toscana.

Nel periodo della Seconda Guerra Mondiale, durante l'occupazione tedesca, l'Allevamento venne curato dal nordtirolese Karl Thurner, al quale si deve l'individuazione delle tradizionali "linee di sangue": la creazione di queste sette linee (A, B, M, N, S, ST e W), funzionale per la selezione del tempo, venne effettuata cercando di individuare gruppi di stalloni discendenti dai capostipiti (Anselmo, Bolzano, Massimo, Nibbio, Stelvio, Student e Willi - tutti discendenti da Folie) e che trasmettevano inequivocabilmente certe caratteristiche, al fine di evitare facilmente il problema della consanguineità e di aiutare gli Allevatori nella scelta degli stalloni con cui accoppiare le proprie fattrici. Naturalmente con il passare del tempo e con l'allargarsi delle genealogie queste caratteristiche si sono modificate e l'uniformità all'interno delle linee è venuta sempre meno, ma ancora oggi tradizionalmente gli Allevatori identificano i propri cavalli con le linee di sangue, come se si trattasse di un cognome.

Nel secondo dopoguerra la selezione venne ripresa dagli Istituti di Incremento Ippico mentre le cooperative di Allevatori altoatesini costituirono nel 1953 la Federazione Provinciale degli Allevatori di Cavalli di Razza Avelignese dell'Alto Adige, che fino dalla sua nascita si preoccupò di promuovere la Razza e organizzare gli Allevatori nella zona d'origine.cavallo_haflinger_2

Il 20 Dicembre 1971 si riunirono le Associazioni Provinciali Allevatori di Arezzo, Firenze, Grosseto, Pisa, Pistoia, Rieti e la Federazione Provinciale degli Allevatori di Cavalli di Razza Avelignese dell'Alto Adige, per costituire l'Associazione Nazionale Allevatori Cavalli di Razza Haflinger - Italia, alla quale è stato ufficialmente affidata la gestione del Libro Genealogico a partire dal 1977. Già dal 1973 il Ministero dell'Agricoltura e delle Foreste ha emanato il primo Regolamento di Libro Genealogico, fissando gli standard di Razza e i requisiti per l'iscrizione dei riproduttori al Libro; questo ha subito varie modifiche fino all'emanazione nel 1995 dell'attuale Disciplinare di Libro Genealogico. A partire dagli anni '80 la selezione ha subito una radicale revisione dettata dalla necessità di rivederne gli obiettivi per il moderno utilizzo di cavallo da diporto e da turismo equestre.

A questo scopo nel 1991 la Commissione Tecnica Centrale dell'Associazione ha decretato una revisione generale del Parco Stalloni per la scelta dei migliori stalloni da mantenere in rirpoduzione; la revisione del Parco Stalloni, scelta innovativa coraggiosa e non priva di resistenze, si è rivelata punto di partenza indispensabile per la riqualificazione della Razza. L'introduzione di moderni strumenti di selezione (Scheda di Valutazione Morfologica Lineare, Indici Genetici) ha dato risultati insperati nel giro di pochi anni: il volto dell'Haflinger italiano è cambiato con un notevole miglioramento della morfologia mantenedo la tipicità della Razza da sempre riscontrabile nel Paese d'Origine.

Le maggiori consistenzein Toscana  si trovano nelle provincie di Firenze, Arezzo e Siena, ma ci sono ottimi esemplari anche a Lucca, Pisa, Livorno e Pistoia. Sono presenti in Toscana circa 500 cavalli Avelignesi iscritti al L.G., di cui 250 fattrici e 15 stalloni.

L’indirizzo selettivo è rivolto al miglioramento delle attitudini sella, turismo equestre, sport equestri,  ippoterapia, mentre la sola produzione di carne non trova ormai alcuna convenienza economica.

per saperne di più: Associazione Nazionale Allevatori Cavalli di Razza Haflinger - Italia
 
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