Azione b)

PRAF 2012-2015  Misura A.1.12 "Valorizzazione della filiera ippica" azione b) "Iniziative di qualificazione delle produzioni equine toscane attraverso l'allestimento di spazi idonei alla valorizzazione e commercializzazione di cavalli"

 

OBIETTIVO

Creare nuove opportunità e stimoli per una la maggiore integrazione verticale dei vari comparti della filiera ippica regionale mediante la qualificazione delle risorse professionali e strutturali esistenti e la creazione di una rete di servizi volti a promuovere il miglioramento del cavallo allevato in toscana, la doma, l'ammansimento e la valorizzazione commerciale del prodotto.

Il progetto si pone lo scopo di razionalizzare l'offerta dei cavalli toscani sul mercato regionale, nazionale ed internazionale mediante la predisposizione e l'adozione di un protocollo univoco e condiviso dai partner della Filiera, finalizzato a garantire la qualità del prodotti, la tutela degli acquirenti, alla realizzazione di occasioni per la promozione e commercializzazione dei cavalli, quali vetrine virtuali, mostre e manifestazioni, aree per lo svolgimento di aste.

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Misura A.1.12 "Valorizzazione della filiera ippica" azione b) "Iniziative di qualificazione delle produzioni equine toscane attraverso l'allestimento di spazi idonei alla valorizzazione e commercializzazione di cavalli"

 

PREMESSA

Negli anni 2010, 2011 e 2012, per la prima volta in Toscana, si sono svolte azioni coordinate e coerenti volte allo sviluppo della filiera ippica regionale. Con l’attuazione della misura 6.1.12 del PAR la Regione ha voluto garantire un sostegno al settore, individuando un unico soggetto rappresentativo a cui affidare una serie di attività che portassero ad una maggiore qualificazione professionale degli addetti e ad una maggiore qualità dei cavalli proposti al mercato.

In questo quadro, la Filiera Ippica Toscana si è candidata a diventare  lo strumento operativo della Regione, in quanto costituita da tutti i soggetti attori della filiera ed in possesso delle capacità tecniche per  realizzare progetti complessi come quelli previsti dall’azione a) Strutturazione e miglioramento dell’offerta di servizi di ammansimento e doma del cavallo” e dall’azione b) “Iniziative di qualificazione delle produzioni equine toscane attraverso l’allestimento di spazi idonei alla valorizzazione e commercializzazione di cavalli”.

Nei primi tre anni di attività, i risultati conseguiti sono di notevole interesse, primo fra tutti il fatto che protagonisti così diversi dello stesso comparto produttivo (dagli allevatori ai maniscalchi, dagli allenatori di galoppo alle guide equestri, dalle agenzie formative alle associazioni di trotto) si sono trovati a dover definire insieme obiettivi, strategie, progetti e programmi per ottenere un consolidamento ed un rilancio del settore ippico in Toscana.

Sono stati individuati e selezionati centri ippici di qualità, si è costituita una commissione tecnica che indirizza le azioni di FIT e contribuisce all’innalzamento scientifico e tecnico delle proposte e delle attività, si è svolta una serie di occasioni di formazione e aggiornamento per vari operatori attraverso i Seminari di Ippicoltura, si è iniziato a valutare i puledri con parametri oggettivi e misurabili, si sono organizzate manifestazioni commerciali e promozionali.

Certamente la congiuntura non è favorevole: il settore delle corse sta attraversando un periodo di particolare crisi, precipitata negli ultimi mesi con la chiusura, pur provvisoria, degli ippodromi di Firenze e con la cessazione delle attività di società ippiche storiche a Firenze e Livorno; anche gli altri ippodromi toscani, Montecatini, Grosseto, Follonica non vanno bene per scarsità di pubblico, di partenti e soprattutto di premi, dati i tagli applicati dall’ASSI. Migliore la situazione a Pisa, dove la società ALFEA, tra i soggetti costitutori di FIT, ottiene risultati più soddisfacenti, nonostante il forte impegno profuso per mantenere le corse all’ippodromo Caprilli di Livorno. Non aiuta in questa situazione lo sbandamento a cui si assiste a livello nazionale con la soppressione di ASSI (agenzia nata dalla trasformazione dell’UNIRE) le cui competenze sono state in parte attribuite direttamente al ministero dell’Agricoltura e in parte all’Agenzia delle Dogane; nel frattempo le uniche certezze sono i forti tagli al monte premi e l’azzeramento dei fondi di investimento.

Sul fronte del settore Sella (i cavalli da ostacoli, dressage, attacchi e altre discipline simili) si è risentito meno delle ristrettezze imposte da ASSI in quanto molto scarse erano già le risorse qui destinate. Tuttavia lo stato di incertezza non permette di programmare un minimo di interventi e nemmeno di avere conferma della continuità di quelli storicizzati.

E’ proprio in questo momento che almeno a livello regionale il settore ippico deve riuscire a far fronte comune, a individuare obiettivi condivisi e utili a tutti, a destinare le poche risorse verso attività che valorizzino al meglio le nostre potenzialità, a promuovere e diffondere la cultura del cavallo a tutti i livelli, anche migliorando l’offerta dei prodotti e dei servizi.

Il sostegno previsto dalla Regione Toscana attraverso la misura del PRAF diventa quindi prezioso in quanto tende concretamente ad incentivare la qualificazione strutturale e professionale del settore e a qualificare e valorizzare i servizi e i prodotti.

E’ in corso lo svolgimento delle attività previste dall’azione a) del PAR indirizzate alla professionalizzazione degli addetti all’ippica e all’equitazione e al miglioramento dei servizi di addestramento e doma dei puledri; queste trovano la naturale continuità con le attività proposte sull’ azione b) del PRAF che riguardano la valorizzazione dei prodotti attraverso una selezione dei soggetti proposti al mercato e la creazioni di momenti di valorizzazione e commercializzazione.

L’Associazione Filiera Ippica Toscana si candida all’attuazione della misura A.1.6 del PRAF avendo tra i propri scopi quello di  sostenere gli interessi socio-professionali comuni all’intero settore ippico regionale, nei confronti degli interventi pubblici sia a livello locale che nazionale e comunitario; promuovere lo sviluppo ed il miglioramento delle comunicazioni e delle relazioni tra i partner della filiera e la pubblica amministrazione; svolgere attività di studio al fine di esprimere pareri sui progetti e sui provvedimenti normativi e legislativi riferiti all’ambito di competenza della filiera inerente il settore equino; attuare iniziative volte ad ottenere la valorizzazione e l’ottimizzazione della politica regionale e comunitaria in materia di aiuti allo sviluppo socio economico, particolarmente in zone rurali e in zone svantaggiate, favorendo la lotta alla disoccupazione ed alla esclusione sociale.

Sono soci della Filiera Ippica Toscana le associazioni o gli organismi collettivi, con  personalità giuridica, gli enti di ricerca, gli enti di supporto al settore qualunque sia la loro forma giuridica, che svolgono una o più attività nel campo dello sviluppo, della valorizzazione, del miglioramento e utilizzazione del patrimonio equino della Toscana, le Società di Corse e le società di servizi al settore equino: abbiamo quindi le organizzazioni degli allevatori, degli utilizzatori, dei prestatori di servizi, della ricerca e delle corse.

OBIETTIVO

Il progetto si pone lo scopo di razionalizzare l’offerta dei cavalli toscani sul mercato regionale, nazionale ed internazionale mediante la predisposizione e l’adozione di un protocollo univoco e condiviso dai partner della Filiera, finalizzato a garantire la qualità del prodotti, la tutela degli acquirenti, alla realizzazione di occasioni per la promozione e commercializzazione dei cavalli, quali vetrine virtuali, mostre e manifestazioni, aree per lo svolgimento di aste.

AZIONI

L’adeguata preparazione dei cavalli, abbinata alla elevata qualità morfo – funzionale degli stessi e’ il presupposto basilare per potere proporre i soggetti al mercato, molto complesso, frastagliato e spesso gestito in modo monopolistico da pochi grossi importatori. La concorrenza alla produzione toscana dovuta alla elevata importazione e tutt’ora notevole .

Per questo, con il presente progetto la F.I.T. si pone l’obbiettivo di razionalizzare il mercato

dei cavalli attraverso la realizzazione di una vetrina virtuale e l’organizzazione di aste periodiche a cui potranno accedere prioritariamente i soggetti usciti dai Centri che partecipano all’azione a) del PAR.

COINVOLGIMENTO DELLE ASSOCIAZIONI NAZIONALI DI RAZZA

Il progetto dovrà coinvolgere le A.N.A., cominciando da quelle presenti in Toscana quali ANAM (cavallo Maremmano) e ANACRA (cavallo Avelignese) per proseguire con le altre, in accordo con le quali dovranno essere stabiliti dei criteri oggettivi per fissare livelli di qualità oltre quelli minimi previsti per l’iscrizione ai Libri Genealogici e Registri Anagrafici, per i cavalli proposti alla vendita mediante le aste.

PREDISPOSIZIONE DI UN PROTOCOLLO UNICO CON STANDARD MINIMI PREVISTI  PER I CAVALLI IN VENDITA

Tutti i cavalli proposti in vendita, oltre alla iscrizione al rispettivo Libro Genealogico e Registro Anagrafico debbono essere sottoposti alla valutazione da parte di una commissione tecnica  che dovrà riscontrare il superamento del livello qualitativo, fissato di comune accordo con lo specifico Ufficio Centrale del Libro Genealogico o Registro Anagrafico. Sarà quindi adottato un protocollo unico, nel quale indicare, per ciascuna razza o e attitudine, i livelli oggettivi ed i requisiti che danno diritto al soggetto di essere venduto tramite i canali F.I.T.

Durante il primo anno di attività, la Commissione Tecnica ha elaborato una scheda di valutazione dei puledri, già utilizzata in alcune occasioni commerciali. Si prevede l’utilizzo della medesima scheda, semmai aggiornata se si verificasse la necessità.

COMMISSIONE TECNICA

FIT, in accordo con le ANA del settore, ha nominato una Commissione Tecnica costituita dal direttore di ANAM, un veterinario libero professionista e un ricercatore universitario esperto in etologia equina. La Commissione viene frequentemente consultata per esprimere pareri sull’attività di FIT ed in particolare per la valutazione dei cavalli da mettere in vendita.

IDENTIFICAZIONE E CERTIFICAZIONE DEI CAVALLI

I cavalli che entrano nel circuito di preparazione FIT di cui all’azione a) del PAR potranno vantare di un attestato di “qualità di processo “emesso da FIT .

Questo strumento non vuole e non deve sostituire o coprire i suffissi aziendali o il nome del cavallo, né le certificazioni rilasciato dalle Associazioni di razza , bensì essere un elemento di garanzia atto a conferire allo stesso un valore aggiunto derivante dal percorso di preparazione e valutazione. Saranno inoltre valutati dalla Commissione Tecnica, prima di ogni presentazione.

INDIVIDUAZIONE DI PUNTI STRATEGICI PER LA REALIZZAZIONE DI ASTE

La nostra Regione vanta diversi punti di indiscussa predisposizione all’allevamento e all’addestramento del cavallo. Essa possiede altresì punti fortemente strategici e rinomati che potrebbero essere individuati per la realizzazione periodica di aste, vetrine e presentazioni per cavalli di varie tipologie.

Le aste sono uno strumento commerciale per valorizzare il cavallo, stimolare gli allevatori a divenire parte attiva di un processo e nello stesso tempo un mezzo che sempre più deve

tendere a collegare direttamente gli acquirenti agli allevatori/produttori.

In ambito regionale potrebbero essere individuati due o al massimo tre località per lo svolgimento stagionale delle aste:uno sul litorale Nord, uno sul litorale Sud ed uno al centro della toscana .

Occorrerà tenere presente che il luogo e la struttura presso la quale ubicare le aste, dovranno avere gia’ di per se buona visibilità , e grande capacità di attrarre appassionati, tecnici e pubblico in genere. Sarà valutata la possibilità di realizzare le aste anche in occasioni di manifestazioni ippiche di varia natura, già esistenti in calendario.

ALLESTIMENTO DI SPAZI IDONEI AD OSPITARE DIDATTICA, DIVULGAZIONE E VALORIZZAZIONE DELLA FILIERA

Il momento espositivo dei cavalli impegnati ad esprimere a scopo anche solo dimostrativo le proprie attitudini e’ motivo di attrazione di visitatori, esperti e appassionati. In Toscana, ci sono varie iniziative agonistiche, che richiamano l’attenzione degli addetti ai lavori, ma forse meno dei visitatori comuni, poiché estremamente tecniche, specialistiche e ripetitive. Tuttavia, la loro importanza e’ indubbia, anzi esse debbono essere ancor più messe in rilievo, cercando di rendere le stesse parte di un unico calendario promosso e divulgato dai mezzi di informazione FIT cartacei, virtuali , mediatici in genere.

Per venire incontro al pubblico di visitatori, che dimostra freddezza verso questo tipo di manifestazione, e nel contempo creare sensibilità e interesse verso il cavallo nelle sue molteplici espressioni, sella , ippoterapia, equiturismo , lavoro , attacchi, volteggio ecc… , nonché far conoscere tutto quanto ruota interno a questo animale, è opportuno proporre uno o più eventi annuali di Filiera indirizzato al pubblico in genere a scopo didattico, divulgativo e promozionale.

Questi eventi potrebbero essere organizzati in concomitanza con il momento commerciale, aste, vetrine e presentazioni in genere, consentendo l’abbattimento di costi organizzativi, e nel contempo la valorizzazione dei soggetti che successivamente debbono essere proposti ai potenziali clienti.

ADOZIONE DI MEZZI IDONEI DI DIVULGAZIONE E PROMOZIONE DELL’ INIZIATIVA (SITO WEB – MATERIALE PUBBLICITARIO, PARTECIPAZIONE A MANIFESTAZIONI, ECC…)

Il ricorso agli acquisti virtuali in rete sta diventando un sistema commerciale in via di rapido sviluppo per innumerevoli tipologie di prodotti e sta modificando le abitudini di contrattazione a livello mondiale. Oltre al sistema delle aste, la vendita dei cavalli sarà affidata ad uno specifico sito web tramite il quale potere offrire costantemente ai potenziali acquirenti e a tutti coloro che sono a vario titolo interessati, una vetrina virtuale di tutti i cavalli certificati FIT e posti in vendita.

L’acquirente, mediante il sito web oltre ai cavalli di vari razze e o attitudini, troverà  le caratteristiche dei medesimi, le loro credenziali, e i prezzi, che in modo trasparente vengono stabiliti dal venditore, sotto la supervisione della F.I.T.

Il sito web è al contempo mezzo straordinario per la promozione e divulgazione, oltre che dei cavalli, anche delle aziende, dei centri, delle associazioni facenti parte del corpo sociale della FIT che offrono servizi alla ippicoltura; nel sito sono divulgate iniziative programmate a livello regionale, nazionale ed internazionale sarà collegato con i più importanti campi gara e o ippodromi. Da questo ne deriva che il collegamento mediante specifici link con il sito della Regione, può contribuire a offrire una visione più completa ai suoi visitatori di quanto la Toscana oltre a tutte le sue straordinarie ricchezze territoriali, sia a pieno e meritato titolo “Terra di Cavalli “ .

VERIFICA (feedback)

I fruitori dei servizi di vendita e gli acquirenti dei cavalli  saranno invitati ad esprimere  mediante un apposito modello cartaceo o virtuale  le valutazioni in merito alle aste e alla vetrina virtuale, nonché quelle relative ai soggetti acquistati. Le valutazioni,  esaminate  periodicamente,  costituiranno elemento di valutazione del progetto e di eventuali aggiustamenti.


End Faq

 
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