Azione a) FIT seleziona centri ippici in Toscana

Misura 6.1.12 "Valorizzazione della filiera ippica" azione a) "Strutturazione e miglioramento dell'offerta di servizi di ammansimento e doma del cavallo".

 

OBIETTIVO

Creare nuove opportunità e stimoli per una la maggiore integrazione verticale dei vari comparti della filiera ippica regionale mediante la qualificazione delle risorse professionali e strutturali esistenti e la creazione di una rete di servizi volti a promuovere il miglioramento del cavallo allevato in toscana, la doma, l'ammansimento e la valorizzazione commerciale del prodotto.

Il progetto si pone lo scopo di elevare la qualità dei servizi messi a disposizione degli allevatori e detentori di cavalli da parte dei centri ippici presenti in Toscana. In particolare si prefigge l'obiettivo di selezionare e qualificare i centri di doma, ammansimento e preparazione dei cavalli, per le diverse attitudini, tendendo al miglioramento strutturale e alla professionalizzazione degli operatori.

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Misura 6.1.12 "Valorizzazione della filiera ippica" azione a) "Strutturazione e miglioramento dell'offerta di servizi di ammansimento e doma del cavallo".

RELAZIONE TECNICA

PREMESSA

Nel comparto equino la Toscana svolge un ruolo preminente: il Piano Zootecnico Regionale del 2004 indica la presenza di 18.589 cavalli in 4.233 allevamenti (dati ISTAT 2000) con circa 20.000 addetti e più di 70.000 praticanti; 195 centri F.I.S.E. (federazione Italiana Sport Equestri) di cui alcuni di livello internazionale, 9 ippodromi (3 di trotto e 6 di galoppo), il grande centro di allenamento pubblico per purosangue di San Rossore, molti centri di allenamento da trotto privati situati in prevalenza lungo la costa, allevamenti e professionisti, fanno si che la Toscana sia la prima Regione italiana nel settore delle attività legate al cavallo. Esistono razze autoctone molto importanti per il patrimonio sia genetico sia culturale che portano con se: una per tutte il Maremmano.

CARATTERISTICHE DELLA F.I.T.
L'Associazione Filiera Ippica Toscana si propone di sostenere gli interessi socio-professionali comuni all'intero settore ippico regionale, nei confronti degli interventi pubblici sia a livello locale che nazionale e comunitario; promuovere lo sviluppo ed il miglioramento delle comunicazioni e delle relazioni tra i partner della filiera e la pubblica amministrazione; svolgere attività di studio al fine di esprimere pareri sui progetti e sui provvedimenti normativi e legislativi riferiti all'ambito di competenza della filiera inerente il settore equino; attuare iniziative volte ad ottenere la valorizzazione e l'ottimizzazione della politica regionale e comunitaria in materia di aiuti allo sviluppo socio economico, particolarmente in zone rurali e in zone svantaggiate, favorendo la lotta alla disoccupazione ed alla esclusione sociale.
Sono soci della Filiera Ippica Toscana le associazioni o gli organismi collettivi, con personalità giuridica, gli enti di ricerca, gli enti di supporto al settore qualunque sia la loro forma giuridica, che svolgono una o più attività nel campo dello sviluppo, della valorizzazione, del miglioramento e utilizzazione del patrimonio equino della Toscana, le Società di Corse e le società di servizi al settore equino: abbiamo quindi le organizzazioni degli allevatori, degli utilizzatori, dei prestatori di servizi, della ricerca e delle corse.

IL PROGETTO E I SUOI OBBIETTIVI
Nonostante la straordinaria ricchezza costituita dal comparto equino e dall'importanza che esso riveste per l'indotto che sviluppa e per l'intero territorio, viene avvertita da tempo la necessità di maggiore interazione e coesione dei vari partners della filiera per il raggiungimento di obbiettivi comuni, il principale dei quali e' l'accesso al mercato che attualmente risulta frammentato nell'offerta delle singole aziende o dei commercianti. Per questo la F.I.T. , rappresentando trasversalmente le varie tipologie di allevamento e di organizzazioni dedite al cavallo ed ai servizi a favore dello stesso, ha maturato l'idea di realizzare un progetto che preveda quanto necessario per la qualificazione dei cavalli, e la loro piu' razionale e organica collocazione commerciale.

PUNTI DI DEBOLEZZA
Assenza di un progetto organico e condiviso per il miglioramento, la valorizzazione, la promozione e la commercializzazione del cavallo allevato in Toscana
Assenza di punti strategici quali "fucina e motore di cultura" per la sensibilizzazione nei confronti del cavallo
Scarsa conoscenza da parte degli utenti delle opportunità esistenti per i servizi a favore del cavallo (miglioramento genetico, tecniche di allevamento, ammansimento, doma, ecc... )
Assenza di collegamento e interazione tra le varie strutture atte a fornire servizi
Difficoltà ad individuare professionalità e strutture che offrano garanzie sulla qualità del servizio offerto
Sotto utilizzo delle professionalità e delle strutture esistenti.
Scarso e disomogeneo coinvolgimento delle strutture pubbliche e dei servizi da queste erogate al cavallo ed agli allevatori e o detentori

PUNTI DI FORZA
Numerose e qualificate strutture per l'allevamento, la doma e l'ammansimento dei cavalli, (centri ippici, maneggi, centri di F.A., ippodromi, centri di preparazione ecc.).
presenza dell'Istituto di Incremento Ippico
Presenza dell'Università di Pisa
Presenza di buone professionalità e competenze di scuola per la formazione di varie figure dedite alla ippicoltura
Presenza di centri di ippoterapia , volteggio , attacchi , ecc...

OBIETTIVO

Creare nuove opportunità e stimoli per una la maggiore integrazione verticale dei vari comparti della filiera ippica regionale mediante la qualificazione delle risorse professionali e strutturali esistenti e la creazione di una rete di servizi volti a promuovere il miglioramento del cavallo allevato in toscana, la doma, l'ammansimento e la valorizzazione commerciale del prodotto.

Il progetto si pone lo scopo di elevare la qualità dei servizi messi a disposizione degli allevatori e detentori di cavalli da parte dei centri ippici presenti in Toscana. In particolare si prefigge l'obiettivo di selezionare e qualificare i centri di doma, ammansimento e preparazione dei cavalli, per le diverse attitudini, tendendo al miglioramento strutturale e alla professionalizzazione degli operatori.

AZIONI

INFORMAZIONE E DIVULGAZIONE - INDIVIDUAZIONE DEI CENTRI IPPICI
Le finalità, le azioni e le modalità di partecipazione al progetto saranno argomento di una campagna informativa presso i centri ippici della regione, soprattutto afferenti alla FISE, per estendere la conoscenza dell'iniziativa e per permettere l'adesione di tutti gli interessati. In questa fase saranno utilizzati strumenti di comunicazione quali la corrispondenza, l'affissione di locandine, l'utilizzo di periodici delle varie organizzazioni aderenti alla FIT e della FISE. Saranno raccolte le adesioni dei centri ippici; questi saranno chiamati a compartecipare al costo del progetto.
Di ciascun centro ippico saranno acquisite informazioni relative alle caratteristiche strutturali e ai servizi messi a disposizione degli utenti, mediante la compilazione di una scheda redatta dalla Commissione Tecnica; la compilazione sarà a cura del gestore di ciascun centro.
Con l'adesione il centro si impegna alla partecipazione alle occasioni di formazione e aggiornamento del proprio personale, realizzate da FIT.
L'iniziativa, nel corso dello svolgimento e alla conclusione, sarà presentata al pubblico anche tramite inserzioni sulle riviste specializzate del settore e sulla stampa locale.

NOMINA COMMISSIONE TECNICA
L'esatta conoscenza dei centri ippici organizzati (centri di ammansimento, doma, preparazione per le varie attitudini), soprattutto afferenti alla FISE, esistenti nel territorio Toscano e' condizione essenziale per potere procedere alla loro valutazione e successivo loro coinvolgimento per la creazione di una rete di servizi qualificati offerti agli allevatori di cavalli.
La F.I.T. individuerà tre esperti che costituiranno la Commissione Tecnica il cui compito
sarà il seguente:
Individuazione e definizione delle caratteristiche strutturali minime per tipologia di Centro ippico
Definizione della scheda tecnica da allegare alla richiesta di adesione del Centro Ippico al progetto
Valutazione e verifica in campo delle caratteristiche strutturali e gestionali dei Centri interessati
Definizione dell'elenco dei Centri ritenuti idonei

DEFINIZIONE DELLA TIPOLOGIA DEI CENTRI
I Centri Ippici che possono partecipare al presente progetto sono :
a)Centri presso i quali si svolge la scuola di formazione per giovani cavalieri
b)Centri per l'ammansimento e doma del cavalli di qualsiasi razza o attitudine
c)Centri per la preparazione di cavalli da sella
d)Centri per la preparazione di cavalli da trotto e galoppo
e)Centri per preparazione di cavalli da attacchi.

I Centri suddetti dovranno possedere alcuni requisiti strutturali minimi indispensabili per partecipare al progetto; requisiti che in funzione del tipo di servizio offerto, dovranno
garantire le condizioni strutturali necessarie ad assicurare gli standard qualitativi richiesti dagli allevatori e dai detentori di cavalli .

VALUTAZIONE TECNICA FUNZIONALE E UBICAZIONE DEI CENTRI
Sara' presa in considerazione la ubicazione del centro, al fine di garantire la copertura di tutto il territorio regionale soprattutto a maggiore concentrazione di cavalli e la professionalità degli istruttori o preparatori , certificata o acclarata dai risultati agonistici ottenuti dai medesimi o da soggetti da essi addestrati.

Le valutazioni delle caratteristiche strutturali, della ubicazione e della professionalità del personale addetto saranno esaminate dalla Commissione di cui sopra sulla base della documentazione descrittiva inviata alla Associazione Filiera Ippica (FIT) da parte del Centro interessato , redatta su apposito modello univoco all'uopo predisposto dalla Commissione stessa.
Successivamente saranno effettuati sopralluoghi per la verifica di quanto dichiarato e per il completamento delle informazioni mancanti.

FORMAZIONE PROFESSIONALE
Particolare attenzione sarà rivolta alla formazione e all'aggiornamento professionale degli operatori dei centri ippici, nelle diverse tipologie professionali, allo scopo di uniformare ed elevare la qualità delle prestazioni fornite agli utenti. In collaborazione con agenzie formative del territorio, saranno organizzati corsi la cui partecipazione sarà obbligatoria per i centri aderenti al progetto; compatibilmente con le risorse disponibili, i corsi potranno essere aperti alla frequentazione di altri addetti al settore, operanti in Toscana. Ai partecipanti sarà richiesta una compartecipazione alla spesa e sarà rilasciato un attestato di frequenza.

DEFINIZIONE DELL'ELENCO DEI CENTRI ADERENTI AL PROGETTO
A seguito della valutazione su base documentale e del sopralluogo, la Commissione stilerà l'elenco dei Centri ritenuti idonei, con i quali stipulare apposito protocollo di intesa .

PROTOCOLLO DI INTESA
La F.I.T. predisporrà un protocollo di intesa che comprenda e preveda tutti gli impegni e le garanzie che il responsabile del Centro aderente si impegna a rispettare. In particolare esso riguarderà le caratteristiche strutturali del Centro, garanzie di professionalità – qualità, la tipologia e le modalità di trattamento economico verso i clienti, l'accettazione di un sistema di valutazione dinamica sulla qualità del servizio da parte dei clienti e quanto altro deciso dalla Commissione Tecnica.

L'elenco dei Centri che avranno sottoscritto il protocollo di intesa sara' divulgato mediante i mezzi ritenuti piu' idonei a dare loro ampia visibilità . Ai Centri aderenti sara' fornito attestato di "fidelizzazione" e altro materiale necessario alla diffusione promozionale della sua partecipazione al progetto.

SERVIZI EROGATI E TRATTAMENTO ECONOMICO
Gli allevatori o detentori di cavalli che necessitano del servizio di ammansimento, doma, preparazione potranno rivolgersi ai Centri aderenti al protocollo di intesa. Le garanzie offerte ai fruitori dei servizi suddetti saranno le seguenti:
elevati standard qualitativi
equo trattamento economico
prezzi concordati a livello regionale per tipologia di servizio e strutture messe a disposizione
valutazione del soggetto e dell'esito delle prove
qualificazione del proprio soggetto

i cavalli che hanno usufruito dei servizi presso i centri aderenti, con esisto positivo, potranno essere avviati alla commercializzazione nell'ambito di un successivo progetto da realizzarsi in attuazione della misura PAR 6.1.12 sezione 2).

VERIFICA (feedback)
I fruitori del servizio saranno invitati ad esprimere mediante un apposito modello cartaceo o virtuale le valutazioni in merito alle caratteristiche strutturali, di ospitalità del centro e del servizio svolto dal medesimo. Le valutazioni, esaminate periodicamente dalla Commissione costituiranno punteggio dinamico e pubblico nei confronti del Centro in oggetto.

BENEFICIARI DEL PROGETTO
Gli allevatori e detentori di equidi della regione Toscana
I Centri aderenti, che ottenendo "feedback" positivo potranno meglio competere nel mercato regionale e nazionale .
La FIT per il ruolo di coordinamento
Gli acquirenti che potranno avvalersi di maggiori garanzie nei confronti dei cavalli oggetto del loro interesse

RISULTATI ATTESI
Nel corso del primo anno di realizzazione del progetto si prevede di stipulare il protocollo di intesa con almeno dieci Centri distribuiti nelle province a maggiore vocazione ippica e l' avvio dei servizi agli allevatori e detentori di cavalli.

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End Faq

 
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