L'azione B

Misura 6.1.12 "Valorizzazione della filiera ippica" azione b) "Iniziative di qualificazione delle produzioni equine toscane attraverso l'allestimento di spazi idonei alla valorizzazione e commercializzazione di cavalli"

 

OBIETTIVO

Creare nuove opportunità e stimoli per una la maggiore integrazione verticale dei vari comparti della filiera ippica regionale mediante la qualificazione delle risorse professionali e strutturali esistenti e la creazione di una rete di servizi volti a promuovere il miglioramento del cavallo allevato in toscana, la doma, l'ammansimento e la valorizzazione commerciale del prodotto.

Il progetto si pone lo scopo di razionalizzare l'offerta dei cavalli toscani sul mercato regionale, nazionale ed internazionale mediante la predisposizione e l'adozione di un protocollo univoco e condiviso dai partner della Filiera, finalizzato a garantire la qualità del prodotti, la tutela degli acquirenti, alla realizzazione di occasioni per la promozione e commercializzazione dei cavalli, quali vetrine virtuali, mostre e manifestazioni, aree per lo svolgimento di aste.

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Misura 6.1.12 "Valorizzazione della filiera ippica" azione b) "Iniziative di qualificazione delle produzioni equine toscane attraverso l'allestimento di spazi idonei alla valorizzazione e commercializzazione di cavalli"

RELAZIONE TECNICA

PREMESSA

La Filiera Ippica Toscana ha presentato un progetto relativo alla misura 6.1.12 del PAR "Valorizzazione della filiera ippica" all'azione a) "Strutturazione e miglioramento dell'offerta di servizi di ammansimento e doma del cavallo" con lo lo scopo di elevare la qualità dei servizi messi a disposizione degli allevatori e detentori di cavalli da parte dei centri ippici presenti in Toscana. In particolare si prefigge l'obiettivo di selezionare e qualificare i centri di doma, ammansimento e preparazione dei cavalli, per le diverse attitudini, tendendo al miglioramento strutturale e alla professionalizzazione degli operatori. Nel corso del corrente 2010 tale progetto vedrà la sua realizzazione e sarà continuato negli anni futuri, facendo riferimento alle successive annualità del PAR.

L'iniziativa si inquadra in una pianificazione programmatica più ampia finalizzata alla qualificazione delle risorse professionali e strutturali esistenti e alla creazione di una rete di servizi volti a promuovere il miglioramento del cavallo allevato in toscana, la doma, l'ammansimento e la valorizzazione commerciale del prodotto.

Ne deriva che l'azione a) trova ogni anno il pieno completamento con l'attuazione dell'azione b) che sostiene gli aspetti più direttamente legati alla valorizzazione e commercializzazione dei cavalli toscani.

Si riporta, per memoria, la premessa già contenuta nel progetto relativo all'azione a).

L' IPPICOLTURA TOSCANA
Nel comparto equino la Toscana svolge un ruolo preminente: il Piano Zootecnico Regionale del 2004 indica la presenza di 18.589 cavalli in 4.233 allevamenti (dati ISTAT 2000) con circa 20.000 addetti e più di 70.000 praticanti; 195 centri F.I.S.E. (federazione Italiana Sport Equestri) di cui alcuni di livello internazionale, 9 ippodromi (3 di trotto e 6 di galoppo), il grande centro di allenamento pubblico per purosangue di San Rossore, molti centri di allenamento da trotto privati situati in prevalenza lungo la costa, allevamenti e professionisti, fanno si che la Toscana sia la prima Regione italiana nel settore delle attività legate al cavallo. Esistono razze autoctone molto importanti per il patrimonio sia genetico sia culturale che portano con se: una per tutte il Maremmano.

CARATTERISTICHE DELLA F.I.T.

L'Associazione Filiera Ippica Toscana si propone di sostenere gli interessi socio-professionali comuni all'intero settore ippico regionale, nei confronti degli interventi pubblici sia a livello locale che nazionale e comunitario; promuovere lo sviluppo ed il miglioramento delle comunicazioni e delle relazioni tra i partner della filiera e la pubblica amministrazione; svolgere attività di studio al fine di esprimere pareri sui progetti e sui provvedimenti normativi e legislativi riferiti all'ambito di competenza della filiera inerente il settore equino; attuare iniziative volte ad ottenere la valorizzazione e l'ottimizzazione della politica regionale e comunitaria in materia di aiuti allo sviluppo socio economico, particolarmente in zone rurali e in zone svantaggiate, favorendo la lotta alla disoccupazione ed alla esclusione sociale.
Sono soci della Filiera Ippica Toscana le associazioni o gli organismi collettivi, con personalità giuridica, gli enti di ricerca, gli enti di supporto al settore qualunque sia la loro forma giuridica, che svolgono una o più attività nel campo dello sviluppo, della valorizzazione, del miglioramento e utilizzazione del patrimonio equino della Toscana, le Società di Corse e le società di servizi al settore equino: abbiamo quindi le organizzazioni degli allevatori, degli utilizzatori, dei prestatori di servizi, della ricerca e delle corse.

IL PROGETTO E I SUOI OBBIETTIVI
Nonostante la straordinaria ricchezza costituita dal comparto equino e dall'importanza che esso riveste per l'indotto che sviluppa e per l'intero territorio, viene avvertita da tempo la necessità di maggiore interazione e coesione dei vari partners della filiera per il raggiungimento di obbiettivi comuni, il principale dei quali e' l'accesso al mercato che attualmente risulta frammentato nell'offerta delle singole aziende o dei commercianti. Per questo la F.I.T. , rappresentando trasversalmente le varie tipologie di allevamento e di organizzazioni dedite al cavallo ed ai servizi a favore dello stesso, ha maturato l'idea di realizzare un progetto che preveda quanto necessario per la qualificazione dei cavalli, e la loro piu' razionale e organica collocazione commerciale.

PUNTI DI DEBOLEZZA
Assenza di un progetto organico e condiviso per il miglioramento, la valorizzazione, la promozione e la commercializzazione del cavallo allevato in Toscana
Assenza di punti strategici quali "fucina e motore di cultura" per la sensibilizzazione nei confronti del cavallo
Scarsa conoscenza da parte degli utenti delle opportunità esistenti per i servizi a favore del cavallo (miglioramento genetico, tecniche di allevamento, ammansimento, doma, ecc... )
Assenza di collegamento e interazione tra le varie strutture atte a fornire servizi
Difficoltà ad individuare professionalità e strutture che offrano garanzie sulla qualità del servizio offerto
Sotto utilizzo delle professionalità e delle strutture esistenti.
Scarso e disomogeneo coinvolgimento delle strutture pubbliche e dei servizi da queste erogate al cavallo ed agli allevatori e o detentori

PUNTI DI FORZA
Numerose e qualificate strutture per l'allevamento, la doma e l'ammansimento dei cavalli, (centri ippici, maneggi, centri di F.A., ippodromi, centri di preparazione ecc.).
presenza dell'Istituto di Incremento Ippico
Presenza dell'Università di Pisa
Presenza di buone professionalità e competenze di scuola per la formazione di varie figure dedite alla ippicoltura
Presenza di centri di ippoterapia , volteggio , attacchi , ecc...
Presenza di razze autoctone di pregio e valore genetico rilevante (Maremmano, Cavallino di Monterufoli, Asino dell'Amiata)

OBIETTIVO

Creare nuove opportunità e stimoli per una la maggiore integrazione verticale dei vari comparti della filiera ippica regionale mediante la qualificazione delle risorse professionali e strutturali esistenti e la creazione di una rete di servizi volti a promuovere il miglioramento del cavallo allevato in toscana, la doma, l'ammansimento e la valorizzazione commerciale del prodotto.

Il progetto si pone lo scopo di razionalizzare l'offerta dei cavalli toscani sul mercato regionale, nazionale ed internazionale mediante la predisposizione e l'adozione di un protocollo univoco e condiviso dai partner della Filiera, finalizzato a garantire la qualità del prodotti, la tutela degli acquirenti, alla realizzazione di occasioni per la promozione e commercializzazione dei cavalli, quali vetrine virtuali, mostre e manifestazioni, aree per lo svolgimento di aste.

AZIONI

L'adeguata preparazione dei cavalli, abbinata alla elevata qualità morfo – funzionale degli stessi e' il presupposto basilare per potere proporre i soggetti al mercato, molto complesso, frastagliato e spesso gestito in modo monopolistico da pochi grossi importatori. La concorrenza alla produzione toscana dovuta alla elevata importazione e tutt'ora notevole .
Per questo, con il presente progetto la F.I.T. si pone l'obbiettivo di razionalizzare il mercato
dei cavalli attraverso la realizzazione di una vetrina virtuale e l'organizzazione di aste periodiche a cui potranno accedere prioritariamente i soggetti usciti dai Centri che partecipano all'azione a) del PAR.

COINVOLGIMENTO DELLE ASSOCIAZIONI NAZIONALI DI RAZZA
Il progetto dovrà coinvolgere le A.N.A., cominciando da quelle presenti in Toscana quali ANAM (cavallo Maremmano) e ANACRA (cavallo Avelignese) per proseguire con le altre, in accordo con le quali dovranno essere stabiliti dei criteri oggettivi per fissare livelli di qualità oltre quelli minimi previsti per l'iscrizione ai Libri Genealogici e Registri Anagrafici, per i cavalli proposti alla vendita mediante le aste.

PREDISPOSIZIONE DI UN PROTOCOLLO UNICO CON STANDARD MINIMI PREVISTI PER I CAVALLI IN VENDITA
Tutti i cavalli proposti in asta, oltre alla iscrizione al rispettivo Libro Genealogico e Registro Anagrafico debbono essere sottoposti alla valutazione da parte di un esperto che dovrà riscontrare il superamento del livello qualitativo, fissato di comune accordo con lo specifico Ufficio Centrale del Libro Genealogico o Registro Anagrafico. Sarà quindi predisposto un protocollo unico, nel quale indicare, per ciascuna razza o e attitudine, i livelli oggettivi ed i requisiti che danno diritto al soggetto di essere venduto tramite i canali F.I.T.

In questi primo anno di attività, la valutazione di ogni singolo soggetto da parte di un esperto sarà riservata unicamente ai cavalli destinati alle aste, mentre per quelli partecipanti alla vetrina virtuale ci si avvarrà di una dichiarazione di conformità al protocollo unico, redatta dall'allevatore.

NOMINA COMMISSIONE TECNICA
Di comune accordo con le A.N.A. la FIT individuerà alcuni esperti per ciascuna razza o attitudine, che avranno il compito di valutare ogni cavallo posto in vendita all'asta per garantirne la idoneità e la qualità. Saranno redatte schede descrittive di ogni soggetto valutato per una adeguata descrizione imparziale ed oggettiva, a tutela e garanzia dei potenziali acquirenti.

IDENTIFICAZIONE E CERTIFICAZIONE DEI CAVALLI
I cavalli che entreranno nel circuito di preparazione FIT potranno vantare di un attestato
di "qualità di processo "emesso da FIT .
Questo strumento non vuole e non deve sostituire o coprire i suffissi aziendali o il nome del cavallo, né le certificazioni rilasciato dalle Associazioni di razza , bensì essere un elemento di garanzia atto a conferire allo stesso un valore aggiunto derivante dal percorso di preparazione e valutazione.

INDIVIDUAZIONE DI PUNTI STRATEGICI PER LA REALIZZAZIONE DI ASTE
La nostra Regione vanta diversi punti di indiscussa predisposizione all'allevamento e all'addestramento del cavallo. Essa possiede altresì punti fortemente strategici e rinomati che potrebbero essere individuati per la realizzazione periodica di aste per cavalli di varie tipologie.
Le aste sono uno strumento commerciale per valorizzare il cavallo, stimolare gli allevatori a divenire parte attiva di un processo e nello stesso tempo un mezzo che sempre più deve
tendere a collegare direttamente gli acquirenti agli allevatori/produttori.
In ambito regionale potrebbero essere individuati due o al massimo tre località per lo svolgimento stagionale delle aste:uno sul litorale Nord, uno sul litorale Sud ed uno al centro della toscana .
Occorrerà tenere presente che il luogo e la struttura presso la quale ubicare le aste, dovranno avere già di per se buona visibilità , e grande capacità di attrarre appassionati, tecnici e pubblico in genere. Sarà valutata la possibilità di realizzare le aste anche in occasioni di manifestazioni ippiche di varia natura, già esistenti in calendario.

ALLESTIMENTO DI SPAZI IDONEI AD OSPITARE DIDATTICA, DIVULGAZIONE E VALORIZZAZIONE DELLA FILIERA
Il momento espositivo dei cavalli impegnati ad esprimere a scopo anche solo dimostrativo le proprie attitudini e' motivo di attrazione di visitatori, esperti e appassionati. In Toscana, ci sono varie iniziative agonistiche, che richiamano l'attenzione degli addetti ai lavori, ma forse meno dei visitatori comuni, poiché estremamente tecniche, specialistiche e ripetitive. Tuttavia, la loro importanza e' indubbia, anzi esse debbono essere ancor più messe in rilievo, cercando di rendere le stesse parte di un unico calendario promosso e divulgato dai mezzi di informazione FIT cartacei, virtuali , mediatici in genere.

Per venire incontro al pubblico di visitatori, che dimostra freddezza verso questo tipo di manifestazione, e nel contempo creare sensibilità e interesse verso il cavallo nelle sue molteplici espressioni, sella , ippoterapia, equiturismo , lavoro , attacchi, volteggio ecc... , nonché far conoscere tutto quanto ruota interno a questo animale, è opportuno proporre uno o più eventi annuali di Filiera indirizzato al pubblico in genere a scopo didattico, divulgativo e promozionale.
Questi eventi potrebbero essere organizzato in concomitanza con il momento commerciale asta, consentendo l'abbattimento di costi organizzativi, e nel contempo la valorizzazione dei soggetti che successivamente debbono essere proposti ai potenziali clienti.

ADOZIONE DI MEZZI IDONEI DI DIVULGAZIONE E PROMOZIONE DELL' INIZIATIVA (SITO WEB – MATERIALE PUBBLICITARIO, PARTECIPAZIONE A MANIFESTAZIONI,
ECC...)
Il ricorso agli acquisti virtuali in rete sta diventando un sistema commerciale in via di rapido sviluppo per innumerevoli tipologie di prodotti e sta modificando le abitudini di contrattazione a livello mondiale. Oltre al sistema delle aste, la vendita dei cavalli sarà affidata ad uno specifico sito web tramite il quale potere offrire costantemente ai potenziali acquirenti e a tutti coloro che sono a vario titolo interessati, una vetrina virtuale di tutti i cavalli certificati FIT e posti in vendita.

L'acquirente, mediante il sito web oltre ai cavalli di vari razze e o attitudini, troverà le caratteristiche dei medesimi, le loro credenziali, e i prezzi, che in modo trasparente vengono stabiliti dal venditore, sotto la supervisione della F.I.T.
Il sito web sarà al contempo mezzo straordinario per la promozione e divulgazione, oltre che dei cavalli, anche delle aziende, dei centri, delle associazioni facenti parte del corpo sociale della FIT che offrono servizi alla ippicoltura; nel sito saranno divulgate iniziative programmate a livello regionale, nazionale ed internazionale sarà collegato con i più importanti campi gara e o ippodromi. Da questo ne deriva che il collegamento mediante specifici link con il sito della Regione, può contribuire a offrire una visione più completa ai suoi visitatori di quanto la Toscana oltre a tutte le sue straordinaria ricchezze territoriali, sia
a pieno e meritato titolo "Terra di Cavalli " .

VERIFICA (feedback)
I fruitori dei servizi di vendita e gli acquirenti dei cavalli saranno invitati ad esprimere mediante un apposito modello cartaceo o virtuale le valutazioni in merito alle aste e alla vetrina virtuale, nonché quelle relative ai soggetti acquistati. Le valutazioni, esaminate periodicamente, costituiranno elemento di valutazione del progetto e di eventuali aggiustamenti.

BENEFICIARI DEL PROGETTO
Gli allevatori e detentori di equidi della regione Toscana
I Centri aderenti all'azione a) del PAR.
La FIT per il ruolo di coordinamento
Gli acquirenti che potranno avvalersi di maggiori garanzie nei confronti dei cavalli oggetto del loro interesse

RISULTATI ATTESI
Nel corso del primo anno di realizzazione del progetto si prevede di predisporre il protocollo unico con gli standard minimi dei cavalli da vendere, attivare la vetrina virtuale, individuare i punti strategici per l'organizzazione delle aste, realizzare almeno un'asta e adottare strumenti di divulgazione e promozione dell'iniziativa.

End Faq